Tank Emblem...
20.11.11 by Thomas Visonà
Ecco alcuni emblemi candidati per essere posizionati sul serbatoio della Possente una volta tornata a casa.
Quando le cose a cui teniamo ci mancano…
27.10.11 by Thomas Visonà
In questi giorni provo una sensazione di vuoto quando scendo in garage. Solitamente accade quando le cose a cui teniamo ci vengono sottratte o semplicemente non ci sono nel momento in cui ne hai più bisogno, e per me la Possente è una di queste. E’ solo una settimana che l’ho consegnata nelle mani esperte di Dario di American Wheels, e mi sembra sia trascorso un tempo infinito.
Spesso la sera, quando rientro a casa, le dedico uno sguardo, e sorrido sapendo che è lì parcheggiata nel suo angolino di garage, leggermente piegata, con la manopola che sfiora il muro e la ruota anteriore girata verso sinistra. Uno spazio che le ho amorevolmente ricavato con fatica, spostando alcune cianfrusaglie che ancora non mi decido a buttare. Fortunatamente non rimarrà in officina per molto, ma a me manca ugualmente.
E’ strano sentir parlare di vuoto quando si parla di una cosa, ma in alcuni casi penso si possa estendere questa sensazione anche a qualcosa di materiale a cui teniamo particolarmente, come una moto, che ti regala sensazioni increbibili senza voler nulla in cambio se non qualche rabbocco d’olio e un pò di benzina.
Sono ansioso di rivederla e di portarla finalmente a casa, sperando che, con il nuovo look, sia come l’avevo immaginata. Durante le fasi di customizzazione ho discusso a lungo con Dario sulle parti da sostituire e sull’aspetto finale che dovrà avere la moto.
Dal progetto iniziale ho eliminato le due selle police color cuoio nonostante creassero un ottimo contrasto con il serbatoio color panna, ma la sella ed il panettone che attualmente monto sono dure da rimpiazzare per comodità e bellezza. Inoltre l’effetto champagne che avevo scelto per i due parafanghi ha lasciato il posto ad una più semplice verniciatura trasparente che risalta il colore dell’acciaio, per rendere il tutto molto old school come piace a me.
Nonostante l’estenuante lavoro di ricerca della soluzione perfetta, rimangono ancora da definire qualche piccolo particolare e alcune modifiche minori che verranno fatte in seguito, come il filtro dell’aria probabilmente sostituito con uno a mosca e il paracalore a tubo. La moto, per mia scelta, mi verrà consegnata senza aerografie o fregi Harley Davidson sul serbatoio. Ho voluto aspettare per avere il tempo di decidere senza farmi prendere da ansia e fretta quale sia la soluzione migliore ed avere il massimo impatto visivo. Ora non mi resta che aspettare e vedere il risultato finale.
Un tocco di Vintage...
05.10.2011 by Thomas Visonà
Ragazzi...ho ufficialmente iniziato la customizzazione della Possente. Per ora gustatevi queste manopole Jammer stile vintage che ho acquistato Sabato.
Inizia il Restyling.
01.10.2011 by Thomas Visonà
Ieri sera ho fatto una cosa che non facevo da tempo. Sono sceso in garage per osservare la moto. Ho trascorso un’ora a guardarla ferma lì a lato del garage, possente, come amo chiamarla io. Ho osservato attentamente l’armonia dei parafanghi, le frecce, la sella, le cromature, cercando di non tralasciare nessun particolare.
E’ da un paio di mesi che, mentre la guardo, provo una sensazione strana,che cresce e matura lentamente.
Una pulsazione indefinita che parte dal petto, arriva al cervello e si propaga lungo le vene ed i capillari avvolgendomi in un stato adrenalinico costante. Un susseguirsi di immagini, che dal subconscio si propagano dapprima sfuocate, per poi materializzarsi più nitide con il passare del tempo. Una consapevolezza che mi porta al cambiamento, alla personalizzazione della mia amata moto. In questi mesi ho trascorso diverse ore a leggere e rileggere riviste del settore per ottenere la formula perfetta, un ricetta azzeccata, un suggerimento, un‘idea originale che possa aiutarmi in quest’impresa, senza però trovare quello che stavo cercando. Ho un bivio di fronte a me: un connubio perfetto oppure una schifezza...anche un solo piccolo particolare potrebbe compromettere tutto.
Così, sabato mattina, mi sono finalmente deciso: ho caricato il serbatoio impolverato e gelosamente custodito della mia Street Bob, e sono partito alla ricerca di American Wheels in via Solferino a Brescia per cercare di far chiarezza tra la confusione di idee, pensieri, progetti e dubbi. Ad accogliermi Dario, una persona molto disponibile che mi ha fatto subito un’ottima impressione. L’officina non è molto grande ma c’è tutto quello che serve.
Insomma ti faceva sentire a casa. Facendo un paio di metri c’era una harley nera che deve aver visto tempi migliori, privata del serbatoio, spartana con un bellissimo parafango nero opaco ed una grossa gomma posteriore reduce da un sacco di chilometri. Si sentiva distintamente l’odore dell’olio e di benzina. Siamo rimasti a parlare per quasi un’ora nel suo ufficio, sulle idee che mi frullavano nella mente e di come realizzarle, facendo chiarezza su alcuni punti fondamentali per la buona riuscita del progetto. Molte cose sono ancora da definire, ma ho le idee chiare su come dovrà diventare la moto una volta terminato il restyling.
Wonderful World - Guarda il Video -
21.08.2011 by Thomas Visonà
ll mio terz’ultimo giorno di vacanza ho deciso di trascorrerlo al Parco Naturale delle Cascate di Molina, per sfuggire al caldo soffocante di questi giorni e godermi un po’ di fresco. Controllate le ultime cose e sistemate le videocamere sulla moto, parto per dirigermi verso la A4 in direzione A22 uscita Verona Nord e prendere la tangenziale Ovest fino a San Pietro in Cariano per poi seguire le indicazioni fino a Molina. Dopo essermi allontanato dalle strade principali ed aver fatto le prime curve, il paesaggio muta improvvisamente e si intravedono promontori completamente ricoperti di vegetazione ed una distesa infinita di alberi che dominano la vallata sottostante.
Il percorso non è impegnativo e le strade sono larghe e pulite, quindi mi godo il mio bicilindrico dando, di tanto in tanto, qualche sgasata. Una volta arrivati, il paese è quello classico di montagna con case interamente costruite in sasso dalle tonalità bianco grigiastro, tetti spioventi fatti con lastroni di pietra e davanzali addobbati da vasi di fiori colorati. Il profumo per le strade è quello che ricorda la buona cucina di una volta, del pane fatto in casa, mescolato al profumo della vegetazione e dei fiori freschi di campo che si trovano ovunque in queste zone.
Gli abitanti, in passato, non dovevano essere molto alti e robusti viste le dimensioni delle porte, per lo più fatte con blocchi di tufo bianco e legno scuro a volte posizionate sotto il livello della strada .
Per raggiungere le cascate si deve obbligatoriamente percorrere un lungo tratto di strada in discesa fatta di grossi sassi spesso scivolosi. Una volta arrivati alla fine del sentiero è possibile scegliere tre percorsi: verde, rosso e nero in base alle cose che si vogliono vedere ed alla durata dell’itinerario scelto. Mediamente il percorso più lungo, ovvero quello nero è percorribile in un tempo stimato di due ore, anche se io ne ho impiegate molte di più per filmare ogni minimo particolare di questa piacevole gita. Man mano che ci si addentra nel parco, si scoprono paesaggi che tolgono il fiato, grotte preistoriche, cascate dai nomi bizzarri come la Cascata dell’Orso o la Cascata Nera e si possono incontrare anche molte farfalle, lucertole che si crogiolano al sole e, con un po’ di fortuna, anche qualche falco. Il sentiero è spesso in salita, in terriccio di colore marrone scuro con qualche radice d’albero che di tanto in tanto sbuca dal terreno per poi rientrarvi quasi subito dopo pochi centimetri.
Nei punti più critici, dove la pendenza si fa più dura, ci sono dei ciclopici gradini ricavati scavando la morbida terra, in grado di sfiancare anche gli scalatori più esperti, infatti non a caso, il percorso è stato sapientemente dotato di lunghi corrimano fatti in legno.
Ma non voglio annoiarvi e rovinarvi tutta la sorpresa, quindi vi invito a GUARDARE IL VIDEO che ho realizzato così potrete vedere con i vostri occhi di cosa sto parlando. Anche se alcune scene sono state tagliate per motivi di spazio e dimensioni del video, io ce l’ho messa tutta, e spero vi piaccia.
Riflessi di una domenica pomeriggio
17.07.2011 by Thomas Visonà